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Ambrogio Lorenzetti, Allegoria del cattivo governo, 1338

Ieri, oggi...e domani?

“Persone malvage affermano che il mondo non è fondato su alcuna verità o principio; che non è frutto del volere di Dio ma originato dall’unione sessuale, essendo la lussuria sua unica causa. Basandosi su questa visione, tali persone dalla mentalità perversa e dall’intelligenza limitata, compiono atti scellerati che conducono alla distruzione del mondo intero.”
Bhagavad-gītā 16.8-9

असत्यमप्रतिष्ठं ते जगदाहुरनीश्वरम् ।

अपरस्परसम्भूतं किमन्यत्कामहैतुकम् ॥
एतां दृष्टिमवष्टभ्य नष्टात्मानोऽल्पबुद्धय: ।

प्रभवन्त्युग्रकर्माण: क्षयाय जगतोऽहिता: ॥

asatyam apratiṣṭhaṁ te

jagad āhur anīśvaram

aparaspara-sambhūtaṁ

kim anyat kāma-haitukam

etāṁ dṛṣṭim avaṣṭabhya

naṣṭātmāno ’lpa-buddhayaḥ

prabhavanty ugra-karmāṇaḥ

kṣayāya jagato ’hitāḥ

asatyam: irreale, falso, privo di verità; apratiṣṭham: instabile, privo di fondamento; te: costoro; jagat: l’universo; āhuḥ: affermano che, sostengono che; anīśvaram: non creato né governato da Dio; aparaspara: da [l’unione] dell’uno con l’altro, dall’unione sessuale; sambhūtam: originato; kim anyat: quale altra [causa]?; kāma: il desiderio sessuale; haitukam: fondato su, causato da; etām: questo; dṛṣṭim: punto di vista; avaṣṭabhya: facendo leva su; naṣṭa: corrotta; ātmānaḥ: che hanno la mente; alpa-buddhayaḥ: che hanno l’intelligenza limitata; prabhavanti: prosperano; ugra-karmāṇaḥ: che compiono atti scellerati; kṣayāya: per la distruzione; jagataḥ: dell’universo; ahitāḥ: malvage, nemici.

Marco Ferrini, Lettura e commento del XV e XVI capitolo della Bhagavad-gita:
https://www.csbstore.com/it/la-bhagavad-gita-la-natura-dell-essere-e-la-scienza-del-vivere-nono-seminario-download/catalogo/3064

Corso di Studi in Psicologia e filosofia della Bhagavad-gita:
https://corsi.centrostudi.net/psicologia-e-filosofia-della-bhagavad-gita.html

Ambrogio Lorenzetti, Allegoria del cattivo governo, 1338.

Analisi dell'opera:
Al centro troneggia la figura del Tiranno, che stringe un calice nella mano sinitra e appoggia il piede su un capro, simbolo del maligno.
In alto, le sue tre ‘muse’ ispiratrici: la Superbia (rappresentata da un giogo slacciato), la Vanagloria e l'Avarizia.
Al suo fianco, i suoi ministri: la Crudeltà (che tiene per il collo un neonato, minacciandolo con un serpente), la Delazione (‘Proditio’, che ha in grembo un agnello con la coda di scorpione), la Frode (‘Fraus’), il Furore (rappresentato nella forma di un essere metà uomo-metà bestia), la Divisione (con l'abito bianco e nero, e con una sega in mano) e la Guerra (vestita in abiti militari).
In basso, ai piedi del Tiranno, giace la Giustizia (legata da uno sgherro); sulla sinistra, soldati conducono persone da bene al cospetto del Tiranno; sulla destra, persone oneste vengono gettate nelle segrete del Tiranno e lì uccise.

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